Il contributo indaga il ruolo dei programmi di ballo settecenteschi come dispositivi culturali e cognitivi nel processo creativo del balletto pantomimo riformato. A partire dalla riflessione teorica di Jean-Georges Noverre, e attraverso l’analisi di un caso studio — i manoscritti attribuiti a Carlo Gozzi per La Bella Arsene — l’intervento propone una rilettura dei programmes come tecnologie della mente, in grado di influenzare la strutturazione del pensiero coreografico e la formalizzazione scenica del gesto. In dialogo con le teorie mediologiche di Régis Debray e con il concetto di "tecnopsicologia" elaborato da Derrick de Kerckhove, il saggio esplora come questi testi ibridino scrittura letteraria e progettualità performativa, assumendo una funzione di regia anticipata. Il confronto tra versioni manoscritte e stampate evidenzia le fasi di passaggio dalla concezione alla messa in scena, rivelando la natura trasformativa e collaborativa del processo compositivo. In tale prospettiva, i programmi emergono come strumenti cruciali per la ridefinizione della danza teatrale quale arte autonoma, dotata di struttura narrativa, espressività e potere simbolico.
Tra testo e performance: il ruolo dei programmi nel processo creativo del balletto riformato
Nika Tomasevic
2025-01-01
Abstract
Il contributo indaga il ruolo dei programmi di ballo settecenteschi come dispositivi culturali e cognitivi nel processo creativo del balletto pantomimo riformato. A partire dalla riflessione teorica di Jean-Georges Noverre, e attraverso l’analisi di un caso studio — i manoscritti attribuiti a Carlo Gozzi per La Bella Arsene — l’intervento propone una rilettura dei programmes come tecnologie della mente, in grado di influenzare la strutturazione del pensiero coreografico e la formalizzazione scenica del gesto. In dialogo con le teorie mediologiche di Régis Debray e con il concetto di "tecnopsicologia" elaborato da Derrick de Kerckhove, il saggio esplora come questi testi ibridino scrittura letteraria e progettualità performativa, assumendo una funzione di regia anticipata. Il confronto tra versioni manoscritte e stampate evidenzia le fasi di passaggio dalla concezione alla messa in scena, rivelando la natura trasformativa e collaborativa del processo compositivo. In tale prospettiva, i programmi emergono come strumenti cruciali per la ridefinizione della danza teatrale quale arte autonoma, dotata di struttura narrativa, espressività e potere simbolico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


