La parola genocidio, oltre ad avere un significato giuridico, ha un valore simbolico. Inoltre, la nozione giuridica di genocidio, come tale generale e astratta, viene spesso identificata con un genocidio specifico, l’Olocausto. L’uno e l’altro elemento hanno influenzato il dibattito pubblico, assai polarizzato, relativo alle accuse mosse contro il governo israeliano di avere commesso un genocidio nella Striscia di Gaza. Il dibattito in questione, peraltro, s’inserisce in una cornice più ampia: quella degli attacchi sferrati contro il diritto internazionale da parte di chi vorrebbe ritornare, in sostanza, a un ordine mondiale governato dalla legge del più forte. È corretta la diagnosi di chi considera il diritto internazionale ormai “finito” a seguito di tali attacchi? Ed è accettabile e/o possibile mettere da parte il diritto internazionale?
Il genocidio di Gaza e la crisi del diritto internazionale
Antonio Marchesi
2026-01-01
Abstract
La parola genocidio, oltre ad avere un significato giuridico, ha un valore simbolico. Inoltre, la nozione giuridica di genocidio, come tale generale e astratta, viene spesso identificata con un genocidio specifico, l’Olocausto. L’uno e l’altro elemento hanno influenzato il dibattito pubblico, assai polarizzato, relativo alle accuse mosse contro il governo israeliano di avere commesso un genocidio nella Striscia di Gaza. Il dibattito in questione, peraltro, s’inserisce in una cornice più ampia: quella degli attacchi sferrati contro il diritto internazionale da parte di chi vorrebbe ritornare, in sostanza, a un ordine mondiale governato dalla legge del più forte. È corretta la diagnosi di chi considera il diritto internazionale ormai “finito” a seguito di tali attacchi? Ed è accettabile e/o possibile mettere da parte il diritto internazionale?I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


