La Direttiva (UE) 2024/1799 promuove la riparazione dei beni come strumento di sostenibilità ambientale e di rafforzamento del mercato post-vendita. Il contributo esamina il nuovo quadro normativo, soffermandosi sul rapporto con la garanzia legale di conformità, sul ruolo del fabbricante e sugli strumenti introdotti a favore del consumatore, tra modulo informativo, piattaforma europea e obblighi di riparazione. Particolare attenzione è dedicata ai limiti derivanti dai diritti di proprietà intellettuale e dalle soluzioni tecnologiche, come il parts pairing, che possono incidere sull’accesso dei riparatori indipendenti a ricambi, informazioni e strumenti diagnosticI.
DIRITTO ALLA RIPARAZIONE E DIRETTIVA (UE) 2024/1799: LE SFIDE TRA PROPRIETÀ INTELLETTUALE, CONCORRENZA E AMBIENTE.
Paola Battaglia
2026-01-01
Abstract
La Direttiva (UE) 2024/1799 promuove la riparazione dei beni come strumento di sostenibilità ambientale e di rafforzamento del mercato post-vendita. Il contributo esamina il nuovo quadro normativo, soffermandosi sul rapporto con la garanzia legale di conformità, sul ruolo del fabbricante e sugli strumenti introdotti a favore del consumatore, tra modulo informativo, piattaforma europea e obblighi di riparazione. Particolare attenzione è dedicata ai limiti derivanti dai diritti di proprietà intellettuale e dalle soluzioni tecnologiche, come il parts pairing, che possono incidere sull’accesso dei riparatori indipendenti a ricambi, informazioni e strumenti diagnosticI.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


