This essay examines the reception of Gian Lorenzo Bernini’s sculpture in the eighteenth century through the emblematic sale of the Neptune and Triton in 1786, purchased in Rome by the British dealer Thomas Jenkins. The episode provides a vantage point from which to compare two critical fronts: on the one hand, Roman “connoisseurs” – biographers, antiquarians and guidebook authors – who upheld Bernini as a civic glory and a structural pillar of the city’s artistic tradition; on the other, British travellers and residents, who tended to distinguish between an architect occasionally admired and a sculptor often rejected in the name of classical taste. Through figures such as Berkeley, Smollett, Chambers, Byres and Jenkins, the article argues that Bernini’s eighteenth-century fate was ultimately shaped by the international art market, where sophisticated commercial strategies made his work newly tradable and, in doing so, exposed the deeper tensions within the European artistic system.

Il saggio indaga la fortuna della scultura di Gian Lorenzo Bernini nel Settecento attraverso il caso emblematico della vendita del Nettuno e Tritone nel 1786, acquistato a Roma dal mercante britannico Thomas Jenkins. L’episodio consente di mettere a confronto due fronti critici: da un lato gli “intendenti” romani – biografi, eruditi e autori di guide – che difesero Bernini come gloria cittadina e snodo imprescindibile della tradizione artistica capitolina; dall’altro viaggiatori e residenti britannici, generalmente inclini a distinguere tra un Bernini architetto talvolta apprezzato e uno scultore spesso rigettato in nome del canone classicista. Attraverso figure come Berkeley, Smollett, Chambers, Byres e Jenkins, il contributo mostra come il destino settecentesco di Bernini si giochi sul terreno del mercato internazionale, dove strategie mercantili innovative resero nuovamente commerciabile un artista percepito come problematico, illuminando le tensioni profonde del sistema artistico europeo.

Sculture di Gianlorenzo Bernini nel diciottesimo secolo: le prospettive degli ‘intendenti’ romani e di alcuni viaggiatori e residenti britannici

paolo coen
In corso di stampa

Abstract

This essay examines the reception of Gian Lorenzo Bernini’s sculpture in the eighteenth century through the emblematic sale of the Neptune and Triton in 1786, purchased in Rome by the British dealer Thomas Jenkins. The episode provides a vantage point from which to compare two critical fronts: on the one hand, Roman “connoisseurs” – biographers, antiquarians and guidebook authors – who upheld Bernini as a civic glory and a structural pillar of the city’s artistic tradition; on the other, British travellers and residents, who tended to distinguish between an architect occasionally admired and a sculptor often rejected in the name of classical taste. Through figures such as Berkeley, Smollett, Chambers, Byres and Jenkins, the article argues that Bernini’s eighteenth-century fate was ultimately shaped by the international art market, where sophisticated commercial strategies made his work newly tradable and, in doing so, exposed the deeper tensions within the European artistic system.
In corso di stampa
Il saggio indaga la fortuna della scultura di Gian Lorenzo Bernini nel Settecento attraverso il caso emblematico della vendita del Nettuno e Tritone nel 1786, acquistato a Roma dal mercante britannico Thomas Jenkins. L’episodio consente di mettere a confronto due fronti critici: da un lato gli “intendenti” romani – biografi, eruditi e autori di guide – che difesero Bernini come gloria cittadina e snodo imprescindibile della tradizione artistica capitolina; dall’altro viaggiatori e residenti britannici, generalmente inclini a distinguere tra un Bernini architetto talvolta apprezzato e uno scultore spesso rigettato in nome del canone classicista. Attraverso figure come Berkeley, Smollett, Chambers, Byres e Jenkins, il contributo mostra come il destino settecentesco di Bernini si giochi sul terreno del mercato internazionale, dove strategie mercantili innovative resero nuovamente commerciabile un artista percepito come problematico, illuminando le tensioni profonde del sistema artistico europeo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11575/171260
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