Il saggio intende offrire una prima interpretazione della nuova disposizione costituzionale introdotta nel settimo comma dell’art. 33 della Costituzione, nella sua portata letterale e sistematica. Anzitutto si richiama il dibattito costituente, la disciplina italiana previgente e quella vigente nell’Unione europea e nel diritto sovranazionale. Successivamente si valuta la natura costitutiva o meramente dichiarativa della legge costituzionale n. 1 del 2023 e cioè se essa crei nuovi diritti soggettivi e principi normativi oppure si limiti a esplicitare quanto nel diritto vivente era già in vigore. Quindi si esamina l’incidenza della riforma sull’autonomia dell’ordinamento sportivo e la creazione o meno di nuove posizioni giuridiche soggettive ad esercitare lo sport, sia sotto forma di libertà negative, sia di diritti sociali. In ultimo si affronta una questione di fondo e cioè se la presente revisione, come quella del 2022 sull’ambiente nell’art. 9 Cost., sia realmente “necessaria”: la questione pone un problema di politica legislativa su cui però il dibattito giuridico non deve mancare.

Il riconoscimento del valore costituzionale dell'attività sportiva

giuseppe marazzita
2024-01-01

Abstract

Il saggio intende offrire una prima interpretazione della nuova disposizione costituzionale introdotta nel settimo comma dell’art. 33 della Costituzione, nella sua portata letterale e sistematica. Anzitutto si richiama il dibattito costituente, la disciplina italiana previgente e quella vigente nell’Unione europea e nel diritto sovranazionale. Successivamente si valuta la natura costitutiva o meramente dichiarativa della legge costituzionale n. 1 del 2023 e cioè se essa crei nuovi diritti soggettivi e principi normativi oppure si limiti a esplicitare quanto nel diritto vivente era già in vigore. Quindi si esamina l’incidenza della riforma sull’autonomia dell’ordinamento sportivo e la creazione o meno di nuove posizioni giuridiche soggettive ad esercitare lo sport, sia sotto forma di libertà negative, sia di diritti sociali. In ultimo si affronta una questione di fondo e cioè se la presente revisione, come quella del 2022 sull’ambiente nell’art. 9 Cost., sia realmente “necessaria”: la questione pone un problema di politica legislativa su cui però il dibattito giuridico non deve mancare.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11575/142140
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