Il movimento cooperativo italiano è caratterizzato da decenni da una estesa frammentazione tipologica. Questa varietà di modelli è derivata in gran parte dall’ampia caratterizzazione dei diversi campi economici di intervento in cui il legislatore ha cercato, volta per volta, le soluzioni più opportune di fronte alle spinte economiche. In questo scenario gli obbiettivi perseguiti dal legislatore non hanno mai smesso di porre al centro del sistema il concetto di scopo mutualistico. La sua importanza cruciale si è rivelata nello sforzo di rendere durevolmente coerente l’ordinamento con il fine mutualistico quale compito essenziale di questo tipo societario per garantire il benessere e l’interesse dei suoi membri, grazie all’organizzazione collettiva delle risorse e delle attività, e anche, in generale, come manifestazione di una visione economica d’insieme. Allo stato attuale la segmentazione delle norme si è inoltrata verso limiti molto estremi che sembrano mettere in discussione i canoni comunemente accolti dell’istituto societario della cooperazione, e proprio seguendo l’esempio paradigmatico della via percorsa dal credito cooperativo questo saggio ne studia gli effetti.

L’EVOLUZIONE DELLO SCOPO MUTUALISTICO: REGOLA COSTITUZIONALE ED ECONOMIA GLOBALIZZATA. L’ESEMPIO PARADIGMATICO DEL CREDITO COOPERATIVO

Giuseppe Sanseverino
2023-01-01

Abstract

Il movimento cooperativo italiano è caratterizzato da decenni da una estesa frammentazione tipologica. Questa varietà di modelli è derivata in gran parte dall’ampia caratterizzazione dei diversi campi economici di intervento in cui il legislatore ha cercato, volta per volta, le soluzioni più opportune di fronte alle spinte economiche. In questo scenario gli obbiettivi perseguiti dal legislatore non hanno mai smesso di porre al centro del sistema il concetto di scopo mutualistico. La sua importanza cruciale si è rivelata nello sforzo di rendere durevolmente coerente l’ordinamento con il fine mutualistico quale compito essenziale di questo tipo societario per garantire il benessere e l’interesse dei suoi membri, grazie all’organizzazione collettiva delle risorse e delle attività, e anche, in generale, come manifestazione di una visione economica d’insieme. Allo stato attuale la segmentazione delle norme si è inoltrata verso limiti molto estremi che sembrano mettere in discussione i canoni comunemente accolti dell’istituto societario della cooperazione, e proprio seguendo l’esempio paradigmatico della via percorsa dal credito cooperativo questo saggio ne studia gli effetti.
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