The essay aims to shed light on the biography of Francesco Stabile and his compositions. During the research, some sources of great importance have been consulted, including his birth (Parish Archive of Santa Maria Maggiore church, Miglionico) and death certificates (Archive of the Municipal register, Potenza), his musical autographs (National Library, Potenza; Library of the Conservatory, Neaples), the composer’s and his nephew’s letters to Francesco Florimo (Library of the Conservatory, Neaples). The biographical study begins from Stabile’s education at the Real Collegio di San Sebastiano in Neaples. His debut as opera composer in Neaples is then described, focusing on the representation of Palmira, melodrama in two acts based on a libretto by Felice Romani (Teatro di San Carlo, 3 January 1836). Finally, the study deals with Stabile’s retirement to Potenza, where he devoted himself to teaching music at the Real Collegio di Basilicata and he worked as kapellmeister at Santa Maria del Sepolcro church. In the last part, Stabile’s musical autographs are described, identified and dated, as far as possible.

Il saggio mira a ricostruire un profilo biografico del compositore lucano Francesco Stabile e a fare luce sulla sua produzione compositiva, perlopiù inedita. La ricerca si avvale della consultazione di alcune fonti di fondamentale importanza per lo studio della figura dell’artista, fra cui gli atti di nascita (Miglionico, MT, Archivio della chiesa di Santa Maria Maggiore) e di morte (Potenza, Archivio dell’anagrafe comunale), la corrispondenza del compositore e di suo nipote Emmanuele con Francesco Florimo (Napoli, Biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella”) e gli autografi musicali pervenutici (Potenza, Biblioteca Nazionale; Napoli, Biblioteca del Conservatorio). Lo studio fa luce sugli anni della formazione di Stabile presso il Real Collegio di San Sebastiano a Napoli. Vengono poi ricostruiti gli esordi come operista nella città partenopea con la rappresentazione di Palmira, melodramma in due atti su un libretto di Felice Romani (Teatro di San Carlo, 3 gennaio 1836). Lo studio prosegue con la descrizione degli anni in cui Stabile si ritirò nel capoluogo lucano, dedicandosi all’insegnamento della musica presso il Real Collegio di Basilicata e all’attività di maestro di cappella presso la chiesa di Santa Maria del Sepolcro. Nella seconda parte del saggio vengono descritti gli autografi musicali, identificando le composizioni contenute in essi e datandole, laddove possibile.

Le ambizioni di un contemporaneo di Bellini. Francesco Stabile (1804-1860)

Marsico, Federica
2019-01-01

Abstract

The essay aims to shed light on the biography of Francesco Stabile and his compositions. During the research, some sources of great importance have been consulted, including his birth (Parish Archive of Santa Maria Maggiore church, Miglionico) and death certificates (Archive of the Municipal register, Potenza), his musical autographs (National Library, Potenza; Library of the Conservatory, Neaples), the composer’s and his nephew’s letters to Francesco Florimo (Library of the Conservatory, Neaples). The biographical study begins from Stabile’s education at the Real Collegio di San Sebastiano in Neaples. His debut as opera composer in Neaples is then described, focusing on the representation of Palmira, melodrama in two acts based on a libretto by Felice Romani (Teatro di San Carlo, 3 January 1836). Finally, the study deals with Stabile’s retirement to Potenza, where he devoted himself to teaching music at the Real Collegio di Basilicata and he worked as kapellmeister at Santa Maria del Sepolcro church. In the last part, Stabile’s musical autographs are described, identified and dated, as far as possible.
2019
Il saggio mira a ricostruire un profilo biografico del compositore lucano Francesco Stabile e a fare luce sulla sua produzione compositiva, perlopiù inedita. La ricerca si avvale della consultazione di alcune fonti di fondamentale importanza per lo studio della figura dell’artista, fra cui gli atti di nascita (Miglionico, MT, Archivio della chiesa di Santa Maria Maggiore) e di morte (Potenza, Archivio dell’anagrafe comunale), la corrispondenza del compositore e di suo nipote Emmanuele con Francesco Florimo (Napoli, Biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella”) e gli autografi musicali pervenutici (Potenza, Biblioteca Nazionale; Napoli, Biblioteca del Conservatorio). Lo studio fa luce sugli anni della formazione di Stabile presso il Real Collegio di San Sebastiano a Napoli. Vengono poi ricostruiti gli esordi come operista nella città partenopea con la rappresentazione di Palmira, melodramma in due atti su un libretto di Felice Romani (Teatro di San Carlo, 3 gennaio 1836). Lo studio prosegue con la descrizione degli anni in cui Stabile si ritirò nel capoluogo lucano, dedicandosi all’insegnamento della musica presso il Real Collegio di Basilicata e all’attività di maestro di cappella presso la chiesa di Santa Maria del Sepolcro. Nella seconda parte del saggio vengono descritti gli autografi musicali, identificando le composizioni contenute in essi e datandole, laddove possibile.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11575/125966
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