L’obiettivo del presente studio è quello di identificare i fattori chegiustificano l’espansione della distanza cognitiva all’interno di un teamprogettuale dedicato allo sviluppo di nuovi prodotti e gestito nell’ambitodi una global value chain.Il contesto preso in esame consente di evidenziare le molteplicidimensioni in cui la diversità tra gli attori del progetto si manifesta, siaper la natura dell’attività di sviluppo di nuovi prodotti, che di per sérichiede il contributo di competenze variegate, sia per la natura delleglobal value chain che comporta l’integrazione di realtà geograficamentee culturalmente differenti.L’approccio è necessariamente multidisciplinare e poggia su nozionie modelli derivanti dal global value chain management, dal projectmanagement e dal knowledge management.Si approfondisce il concetto di distanza cognitiva e si propone unoschema di analisi atto a descrivere i nessi e le interazioni, in termini diflussi di conoscenza, all’interno dell’unità progettuale e tra quest’ultimae le imprese appartenenti alla global value chain. Lo schema di analisiè costruito sulla base del noto modello SECI sviluppato da Nonaka econsente una lettura del processo di apprendimento in termini di inputed output e di performance del progetto di breve e di lungo termine.Sulla base di tale schema interpretativo vengono, infine, identificati ediscussi alcuni fattori che regolano il livello ottimale di distanza cognitivaall’interno dell’unità progettuale.[...]

Knowledge management e sviluppo di nuovi prodotti.La distanza cognitiva nei progetti gestiti dalle global value chain

DI CIMBRINI, TIZIANA
2012

Abstract

L’obiettivo del presente studio è quello di identificare i fattori chegiustificano l’espansione della distanza cognitiva all’interno di un teamprogettuale dedicato allo sviluppo di nuovi prodotti e gestito nell’ambitodi una global value chain.Il contesto preso in esame consente di evidenziare le molteplicidimensioni in cui la diversità tra gli attori del progetto si manifesta, siaper la natura dell’attività di sviluppo di nuovi prodotti, che di per sérichiede il contributo di competenze variegate, sia per la natura delleglobal value chain che comporta l’integrazione di realtà geograficamentee culturalmente differenti.L’approccio è necessariamente multidisciplinare e poggia su nozionie modelli derivanti dal global value chain management, dal projectmanagement e dal knowledge management.Si approfondisce il concetto di distanza cognitiva e si propone unoschema di analisi atto a descrivere i nessi e le interazioni, in termini diflussi di conoscenza, all’interno dell’unità progettuale e tra quest’ultimae le imprese appartenenti alla global value chain. Lo schema di analisiè costruito sulla base del noto modello SECI sviluppato da Nonaka econsente una lettura del processo di apprendimento in termini di inputed output e di performance del progetto di breve e di lungo termine.Sulla base di tale schema interpretativo vengono, infine, identificati ediscussi alcuni fattori che regolano il livello ottimale di distanza cognitivaall’interno dell’unità progettuale.[...]
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