Johann Joachim Winckelmann and in particular his sojourn in Rome constitute a turning point in the history of archeology and art in the West. The essay examines a relatively little known activity of Winckelmann, that of the 'Commissario alle antichità e Belle Arti', ie the Antiquarian of the Pope. Through the stringent analysis of the sources, including several archives, the essay outlines Winckelmann's policy as Commissario and connects it with the art market in Rome. A quite new profile emerges: beyond the declarations of the facade and of presumed morality, Winckelmann not only knew the market and its laws closely, but adapted himself to the 'art system' of Rome.

Johann Joachim Winckelmann e in particolare il suo soggiorno a Roma costituiscono una punto di svolta nella storia dell'archeologia e dell'arte in occidente. Il saggio esamina un'attività relativamente poco nota di Winckelmann, quella di Commissario alle antichità e belle arti. Attraverso l'analisi stringente delle fonti, fra cui diverse d'archivio, il saggio delinea la politica di Winckelmann in qualità di Commissario e la mette in rapporto con il mercato dell'arte di Roma. Ne emerge un profilo in definitiva nuovo: al di là delle dichiarazioni di facciata e di presunta moralità, Winckelmann non solo conosceva da vicino il mercato e le sue leggi, ma si adeguò al 'sistema dell'arte' di Roma.

Fra tutela e mercato: Johann Joachim Winckelmann Commissario alle Antichità e Belle Arti

Coen, Paolo
2019

Abstract

Johann Joachim Winckelmann e in particolare il suo soggiorno a Roma costituiscono una punto di svolta nella storia dell'archeologia e dell'arte in occidente. Il saggio esamina un'attività relativamente poco nota di Winckelmann, quella di Commissario alle antichità e belle arti. Attraverso l'analisi stringente delle fonti, fra cui diverse d'archivio, il saggio delinea la politica di Winckelmann in qualità di Commissario e la mette in rapporto con il mercato dell'arte di Roma. Ne emerge un profilo in definitiva nuovo: al di là delle dichiarazioni di facciata e di presunta moralità, Winckelmann non solo conosceva da vicino il mercato e le sue leggi, ma si adeguò al 'sistema dell'arte' di Roma.
978-3-11-062188-4
Johann Joachim Winckelmann and in particular his sojourn in Rome constitute a turning point in the history of archeology and art in the West. The essay examines a relatively little known activity of Winckelmann, that of the 'Commissario alle antichità e Belle Arti', ie the Antiquarian of the Pope. Through the stringent analysis of the sources, including several archives, the essay outlines Winckelmann's policy as Commissario and connects it with the art market in Rome. A quite new profile emerges: beyond the declarations of the facade and of presumed morality, Winckelmann not only knew the market and its laws closely, but adapted himself to the 'art system' of Rome.
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