Il volume prende in esame l'ordinamento finanziario e contabile del Comune di Firenze dal XIII al XVI secolo. Il periodo oggetto di indagine è uno dei più vivaci della storia di Firenze dal punto di vista dell'organizzazione dei pubblici poteri: il governo comunale si caratterizza per essere intensamente intrecciato con la storia delle Arti e della cultura mercantile della città e per il volgersi a favore della fazione, partito o famiglia che, di volta in volta, assume il potere. Su questo sfondo si innesta una fitta intelaiatura di magistrature finanziarie e contabili lungo la quale scorrono flussi finanziari e informativi agggrovigliati e illogici. Di entrambi si cerca di offrire ricostruzione fedele e, al tempo stesso, lettura critica.La prima è basata sullo studio delle fonti dirette originali, che vanno dalla contabilità a carteggi di spinta specializzazione, contenute nei fondi pre-unitari esistenti nei depositi dell'Archivio di Firenze. L'investigazione di queste fonti ha trovato giovamento da due interventi. Il primo è dato dalla parziale revisione archivistica, eseguita nel 1882, successiva alle consultazioni che hanno consentito a Pietro Rigobon di pubblicare nello stesso anno un volume che costituisce una pietra miliare in questa area di ricerca. Il secondo è costituito dalla recente prima edizione di una tra le fonti normative più antiche che va sotto il nome di Provvisioni Canonizzate.La seconda è finalizzata a inferire i principi di base che permeano l'istituzione comunale nella Firenze medievale ed è resa possibile da quell'approccio, che a livello internazionale prende il nome di New Accounting History, che interpreta l'Accounting non come fenomeno metodologico ma come social practice. [...]

L'ordinamento finanziario e contabile della Camera del Comune di Firenze. Dagli albori dell'età comunale alla fine della repubblica fiorentina

DI CIMBRINI, TIZIANA
2012

Abstract

Il volume prende in esame l'ordinamento finanziario e contabile del Comune di Firenze dal XIII al XVI secolo. Il periodo oggetto di indagine è uno dei più vivaci della storia di Firenze dal punto di vista dell'organizzazione dei pubblici poteri: il governo comunale si caratterizza per essere intensamente intrecciato con la storia delle Arti e della cultura mercantile della città e per il volgersi a favore della fazione, partito o famiglia che, di volta in volta, assume il potere. Su questo sfondo si innesta una fitta intelaiatura di magistrature finanziarie e contabili lungo la quale scorrono flussi finanziari e informativi agggrovigliati e illogici. Di entrambi si cerca di offrire ricostruzione fedele e, al tempo stesso, lettura critica.La prima è basata sullo studio delle fonti dirette originali, che vanno dalla contabilità a carteggi di spinta specializzazione, contenute nei fondi pre-unitari esistenti nei depositi dell'Archivio di Firenze. L'investigazione di queste fonti ha trovato giovamento da due interventi. Il primo è dato dalla parziale revisione archivistica, eseguita nel 1882, successiva alle consultazioni che hanno consentito a Pietro Rigobon di pubblicare nello stesso anno un volume che costituisce una pietra miliare in questa area di ricerca. Il secondo è costituito dalla recente prima edizione di una tra le fonti normative più antiche che va sotto il nome di Provvisioni Canonizzate.La seconda è finalizzata a inferire i principi di base che permeano l'istituzione comunale nella Firenze medievale ed è resa possibile da quell'approccio, che a livello internazionale prende il nome di New Accounting History, che interpreta l'Accounting non come fenomeno metodologico ma come social practice. [...]
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