In Italia, l’immigrazione è un fenomeno prevalentemente urbano e le cause dell’attrazione esercitata dalle città rappresentano, insieme alla forte regionalizzazione del problema, alcune delle principali condizioni che determinano l’inserimento o l’esclusione straniera. In tale contesto, il presente contributo si propone di indagare la presenza straniera nell’area metropolitana di Pescara-Chieti e come essa si differenzi e si caratterizzi nelle realtà territoriali che la costituiscono, contribuendo a modificarne la dinamica demografica. Notoriamente, l’area metropolitana di Pescara-Chieti nasce a partire dagli anni Ottanta e si sviluppa come fenomeno di conurbazione economica e sociale, coinvolgendo il territorio costiero settentrionale delle province di Pescara e di Chieti, unitamente alla fascia che, attraverso la direttrice del raccordo autostradale, congiunge il porto di Pescara con la zona industriale di Chieti Scalo. Inoltre, attorno ai poli centrali, rappresentati dai capoluoghi di Pescara e di Chieti, gravitano i comuni di Montesilvano e di Spoltore, in provincia di Pescara, e quelli di San Giovanni Teatino e di Francavilla, in provincia di Chieti. In questo ampio bacino si colloca un forte nucleo industriale e commerciale, alimentato da infrastrutture di trasporto che si sono rivelate un importante fattore di propulsione per un’area che è divenuta parte di un unico sistema locale di lavoro, dove, in virtù di una buona accessibilità, si intrecciano attività produttive e zone residenziali. L’area metropolitana, nel suo complesso interposta fra due province, impone opportune politiche di gestione che superino i confini comunali, secondo un approccio di area vasta ed una visione che sia in grado di comprendere livelli amministrativi diversi, situati in differenti comuni: in tale contesto e alla luce delle dinamiche migratorie più recenti, questo lavoro si propone di esaminare la questione delle migrazioni anche in una prospettiva sistemica, confidando fortemente nel vantaggio di analizzare i problemi cruciali andando oltre una generale ordinarietà amministrativa.[...]

Processi migratori e dinamiche della popolazione nell’area metropolitana Pescara-Chieti

CARDINALE, Bernardo;
2014

Abstract

In Italia, l’immigrazione è un fenomeno prevalentemente urbano e le cause dell’attrazione esercitata dalle città rappresentano, insieme alla forte regionalizzazione del problema, alcune delle principali condizioni che determinano l’inserimento o l’esclusione straniera. In tale contesto, il presente contributo si propone di indagare la presenza straniera nell’area metropolitana di Pescara-Chieti e come essa si differenzi e si caratterizzi nelle realtà territoriali che la costituiscono, contribuendo a modificarne la dinamica demografica. Notoriamente, l’area metropolitana di Pescara-Chieti nasce a partire dagli anni Ottanta e si sviluppa come fenomeno di conurbazione economica e sociale, coinvolgendo il territorio costiero settentrionale delle province di Pescara e di Chieti, unitamente alla fascia che, attraverso la direttrice del raccordo autostradale, congiunge il porto di Pescara con la zona industriale di Chieti Scalo. Inoltre, attorno ai poli centrali, rappresentati dai capoluoghi di Pescara e di Chieti, gravitano i comuni di Montesilvano e di Spoltore, in provincia di Pescara, e quelli di San Giovanni Teatino e di Francavilla, in provincia di Chieti. In questo ampio bacino si colloca un forte nucleo industriale e commerciale, alimentato da infrastrutture di trasporto che si sono rivelate un importante fattore di propulsione per un’area che è divenuta parte di un unico sistema locale di lavoro, dove, in virtù di una buona accessibilità, si intrecciano attività produttive e zone residenziali. L’area metropolitana, nel suo complesso interposta fra due province, impone opportune politiche di gestione che superino i confini comunali, secondo un approccio di area vasta ed una visione che sia in grado di comprendere livelli amministrativi diversi, situati in differenti comuni: in tale contesto e alla luce delle dinamiche migratorie più recenti, questo lavoro si propone di esaminare la questione delle migrazioni anche in una prospettiva sistemica, confidando fortemente nel vantaggio di analizzare i problemi cruciali andando oltre una generale ordinarietà amministrativa.[...]
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