Il contributo analizza metodi e strumenti per ricostruire e rappresentare con cartografia digitale la rete dei porti minori della Sardegna dal Medioevo all’età contemporanea. Considerati in relazione al paesaggio costiero, alle dinamiche insediative e alle reti di mobilità marittima e terrestre, i porti minori costituiscono un osservatorio privilegiato per leggere le trasformazioni delle coste sarde in una prospettiva di lungo periodo. La ricerca integra fonti testuali, iconografiche e materiali, indispensabili per una mappatura diacronica della rete e per la ricostruzione geo-storica dei siti e dei legami tra porti, insediamenti e aree limitrofe. I dati su porti storici e attuali sono stati schedati e organizzati in banche dati pseudo relazionali, quindi georeferenziati e restituiti in ambiente GIS. L’uso del GIS consente di descrivere la rete portuale non come un elenco statico di punti, ma come una configurazione dinamica, sensibile a cambiamenti politici, economici e ambientali. Esempi applicativi mostrano come l’Historical GIS integri scale diverse (locale, regionale, mediterranea) e renda visibili relazioni, gerarchie e percorsi difficilmente ricostruibili con approcci tradizionali. In questa prospettiva, il GIS funge sia da infrastruttura aggiornabile di raccolta dati, sia da strumento di valorizzazione dei porti minori, supportando narrazioni identitarie e proposte per la promozione del patrimonio culturale e paesaggistico, la sostenibilità e la tutela delle aree costiere, anche in chiave partecipativa e turistica. In quest’ottica il presente contributo propone una possibile declinazione dinamica del GIS che potrebbe trarre giovamento da un popolamento partecipato ovvero nella coniugazione tra citizen science ed heritage sharing per un reale public engagement.
Digital Humanities per narrare i territori: un WebGIS sui porti minori della Sardegna dal medioevo alla contemporaneità. Una proposta di implementazione collaborativa
Serra, Luigi
Conceptualization
;
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza metodi e strumenti per ricostruire e rappresentare con cartografia digitale la rete dei porti minori della Sardegna dal Medioevo all’età contemporanea. Considerati in relazione al paesaggio costiero, alle dinamiche insediative e alle reti di mobilità marittima e terrestre, i porti minori costituiscono un osservatorio privilegiato per leggere le trasformazioni delle coste sarde in una prospettiva di lungo periodo. La ricerca integra fonti testuali, iconografiche e materiali, indispensabili per una mappatura diacronica della rete e per la ricostruzione geo-storica dei siti e dei legami tra porti, insediamenti e aree limitrofe. I dati su porti storici e attuali sono stati schedati e organizzati in banche dati pseudo relazionali, quindi georeferenziati e restituiti in ambiente GIS. L’uso del GIS consente di descrivere la rete portuale non come un elenco statico di punti, ma come una configurazione dinamica, sensibile a cambiamenti politici, economici e ambientali. Esempi applicativi mostrano come l’Historical GIS integri scale diverse (locale, regionale, mediterranea) e renda visibili relazioni, gerarchie e percorsi difficilmente ricostruibili con approcci tradizionali. In questa prospettiva, il GIS funge sia da infrastruttura aggiornabile di raccolta dati, sia da strumento di valorizzazione dei porti minori, supportando narrazioni identitarie e proposte per la promozione del patrimonio culturale e paesaggistico, la sostenibilità e la tutela delle aree costiere, anche in chiave partecipativa e turistica. In quest’ottica il presente contributo propone una possibile declinazione dinamica del GIS che potrebbe trarre giovamento da un popolamento partecipato ovvero nella coniugazione tra citizen science ed heritage sharing per un reale public engagement.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


