Il presente lavoro analizza l’utilizzo della joelette in qualità di strumento atto a favorire l’inclusione di persone con disabilità in attività di educazione motoria. L’ambiente di riferimento è quello, peraltro, della Riserva Naturale Regionale del Borsacchio (Roseto Degli Abruzzi – Teramo). Le attività all’aperto in contesti ambientali incontaminati rappresentano un’importante opportunità educativa e sociale, ma l’accesso a queste esperienze risulta ancora limitato. I limiti riguardano una mancanza di una formazione specifica per gli operatori e una scarsa disponibilità di strumenti adeguati alla fruizione degli ambienti naturali. A tal proposito, la joelette, solitamente impiegata nell’escursionismo in montagna, si dimostra uno strumento versatile, utilizzabile anche in contesti costieri e collinari. Dal 2023, un’associazione che si prende cura della riserva del Borsacchio ha iniziato a utilizzarla grazie a una donazione, promuovendo escursioni inclusive lungo la spiaggia e sui sentieri circostanti. I volontari sono stati formati per l’accompagnamento e, parallelamente, è stata avviata una mappatura dei percorsi esistenti e di itinerari più accessibili. I dati raccolti evidenziano un aumento del numero di persone con disabilità coinvolte nelle attività. Restano tuttavia alcuni aspetti da migliorare, tra cui l’implementazione del numero di joelette, la formazione continua dei volontari, l’ampliamento delle risorse umane e una raccolta dati più strutturata, elementi fondamentali per rendere queste iniziative sempre più efficaci e inclusive.
Oltre le barriere: la joëlette come strumento di inclusione nella Riserva Naturale Regionale del Borsacchio
Micaela Di Gialluca
2026-01-01
Abstract
Il presente lavoro analizza l’utilizzo della joelette in qualità di strumento atto a favorire l’inclusione di persone con disabilità in attività di educazione motoria. L’ambiente di riferimento è quello, peraltro, della Riserva Naturale Regionale del Borsacchio (Roseto Degli Abruzzi – Teramo). Le attività all’aperto in contesti ambientali incontaminati rappresentano un’importante opportunità educativa e sociale, ma l’accesso a queste esperienze risulta ancora limitato. I limiti riguardano una mancanza di una formazione specifica per gli operatori e una scarsa disponibilità di strumenti adeguati alla fruizione degli ambienti naturali. A tal proposito, la joelette, solitamente impiegata nell’escursionismo in montagna, si dimostra uno strumento versatile, utilizzabile anche in contesti costieri e collinari. Dal 2023, un’associazione che si prende cura della riserva del Borsacchio ha iniziato a utilizzarla grazie a una donazione, promuovendo escursioni inclusive lungo la spiaggia e sui sentieri circostanti. I volontari sono stati formati per l’accompagnamento e, parallelamente, è stata avviata una mappatura dei percorsi esistenti e di itinerari più accessibili. I dati raccolti evidenziano un aumento del numero di persone con disabilità coinvolte nelle attività. Restano tuttavia alcuni aspetti da migliorare, tra cui l’implementazione del numero di joelette, la formazione continua dei volontari, l’ampliamento delle risorse umane e una raccolta dati più strutturata, elementi fondamentali per rendere queste iniziative sempre più efficaci e inclusive.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


