Per la ripresa del gran ballo Excelsior nel 1908, la nuova direzione del Teatro alla Scala di Milano affidò al costumista Caramba (pseudonimo di Luigi Sapelli) la realizzazione di una nuova versione dell’azione coreografica ideata nel 1881 da Luigi Manzotti. Caramba rinnovò l’Excelsior in quasi tutte le sue componenti, lasciandosi ispirare anche dalle recenti innovazioni della moda, come l’abito Delphos: vestito plissettato di stile ellenico ideato dallo stilista Mariano Fortuny, di cui Caramba si giovò per la realizzazione del costume della Luce. Dopo una breve introduzione sull’Excelsior, il saggio prende in esame le innovazioni introdotte da Caramba nella sua versione del ballo. Nello specifico, il contributo si sofferma sulla reciproca influenza tra movimento e costumi, entrambi soggetti a forme di sperimentazione accomunate da visioni estetiche ispirate all’antico.
Il costume della Luce nel gran ballo Excelsior di Caramba (1908): comunicare l’innovazione attraverso l’antico
Nika Tomasevic
2025-01-01
Abstract
Per la ripresa del gran ballo Excelsior nel 1908, la nuova direzione del Teatro alla Scala di Milano affidò al costumista Caramba (pseudonimo di Luigi Sapelli) la realizzazione di una nuova versione dell’azione coreografica ideata nel 1881 da Luigi Manzotti. Caramba rinnovò l’Excelsior in quasi tutte le sue componenti, lasciandosi ispirare anche dalle recenti innovazioni della moda, come l’abito Delphos: vestito plissettato di stile ellenico ideato dallo stilista Mariano Fortuny, di cui Caramba si giovò per la realizzazione del costume della Luce. Dopo una breve introduzione sull’Excelsior, il saggio prende in esame le innovazioni introdotte da Caramba nella sua versione del ballo. Nello specifico, il contributo si sofferma sulla reciproca influenza tra movimento e costumi, entrambi soggetti a forme di sperimentazione accomunate da visioni estetiche ispirate all’antico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


