Il contributo analizza due lettere del 28 marzo 1387 inviate da Dianora Gherardini al genero Francesco Datini e alla figlia Margherita per la vendita di una casa a Firenze. L'articolo esamina la mediazione scrittoria e le diverse strategie retoriche adottate (finanziaria con il genero, affettiva con la figlia), dimostrando come l'azione e la voce femminile nel Tardo Medioevo potessero esprimersi efficacemente attraverso l'uso di scrivani intermediari.
Two Letters, Two Hands, One Woman’s Voice? Dianora Gherardini and Scribal Mediation in 1387
Letizia Nuscis
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza due lettere del 28 marzo 1387 inviate da Dianora Gherardini al genero Francesco Datini e alla figlia Margherita per la vendita di una casa a Firenze. L'articolo esamina la mediazione scrittoria e le diverse strategie retoriche adottate (finanziaria con il genero, affettiva con la figlia), dimostrando come l'azione e la voce femminile nel Tardo Medioevo potessero esprimersi efficacemente attraverso l'uso di scrivani intermediari.File in questo prodotto:
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