Il saggio analizza il contributo delle fonti sovranazionali e comunitarie nell'attuazione dei diritti sociali, esaminando come il diritto del lavoro italiano abbia metabolizzato tali influenze e in che modo la giurisprudenza abbia assunto un ruolo centrale di supplenza e correzione rispetto a scelte legislative ritenute regressive. Attraverso un’analisi articolata su tre direttrici principali (la stabilità del posto di lavoro e licenziamenti; il modello della flexicurity e i contratti flessibili; la spinta del diritto antidiscriminatorio) il saggio evidenzia un autentico cambio di paradigma: attraverso un dialogo multilivello tra corti interne e sovranazionali, la giurisprudenza ha riaffermato i valori fondativi del diritto del lavoro, ponendo al centro la tutela della persona che lavora e dei suoi diritti irrinunciabili.
Europa e diritti: una prospettiva giuslavoristica
bellocchi
2026-01-01
Abstract
Il saggio analizza il contributo delle fonti sovranazionali e comunitarie nell'attuazione dei diritti sociali, esaminando come il diritto del lavoro italiano abbia metabolizzato tali influenze e in che modo la giurisprudenza abbia assunto un ruolo centrale di supplenza e correzione rispetto a scelte legislative ritenute regressive. Attraverso un’analisi articolata su tre direttrici principali (la stabilità del posto di lavoro e licenziamenti; il modello della flexicurity e i contratti flessibili; la spinta del diritto antidiscriminatorio) il saggio evidenzia un autentico cambio di paradigma: attraverso un dialogo multilivello tra corti interne e sovranazionali, la giurisprudenza ha riaffermato i valori fondativi del diritto del lavoro, ponendo al centro la tutela della persona che lavora e dei suoi diritti irrinunciabili.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


