Per definire il lavoro nello sport è opportuno inquadrare sia la parola «sport» in termini di contenuti, sia le prassi che si possono osservare nel «lavoro contro corrispettivo» che in Italia può essere di vari tipi: professionale propriamente detto, di terzo settore oppure totalmente gratuito, come nel caso del lavoro volon- tario «puro». Non sempre è possibile in Italia – dove, peraltro, da poco tempo esiste una legge sul lavoro sportivo – distinguere chiaramente modi, tempi e sistemi legati alle retribuzioni della prestazione d’opera. Queste occupazioni, specialmente dei tecnici e dei dirigenti si conformano solo in parte alla recen- te legge del terzo settore. In altri paesi le situazioni legislative e le prassi sono spesso assai diverse.
Il lavoro sportivo
Nico Bortoletto;
2026-01-01
Abstract
Per definire il lavoro nello sport è opportuno inquadrare sia la parola «sport» in termini di contenuti, sia le prassi che si possono osservare nel «lavoro contro corrispettivo» che in Italia può essere di vari tipi: professionale propriamente detto, di terzo settore oppure totalmente gratuito, come nel caso del lavoro volon- tario «puro». Non sempre è possibile in Italia – dove, peraltro, da poco tempo esiste una legge sul lavoro sportivo – distinguere chiaramente modi, tempi e sistemi legati alle retribuzioni della prestazione d’opera. Queste occupazioni, specialmente dei tecnici e dei dirigenti si conformano solo in parte alla recen- te legge del terzo settore. In altri paesi le situazioni legislative e le prassi sono spesso assai diverse.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


