La parola “dialogo”, pur avendo un’antica tradizione filosofica, conserva ancora oggi alcuni aspetti sfuggenti. A un’attenta considerazione critica, essa rivela profili epistemologici, psicologici, sociali, circostanziali, storici, simbolici, puntualmente e rigorosamente speculativi. Con questa massa fenomenologica di strati occorre necessariamente confrontarsi, fino a pervenire a una riflessione finale, triplicemente caratterizzata: il confronto con l’idea e la pratica della democrazia, la sussistenza fondamentale di un “trialogo” e l’indicazione di una prospettiva a lungo termine, per il progresso civile dell’umanità.

Ipertrofie comunicative e ipotrofia del logos. La parola nella rete tra il nulla e il silenzio,

Fiammetta Ricci
2025-01-01

Abstract

La parola “dialogo”, pur avendo un’antica tradizione filosofica, conserva ancora oggi alcuni aspetti sfuggenti. A un’attenta considerazione critica, essa rivela profili epistemologici, psicologici, sociali, circostanziali, storici, simbolici, puntualmente e rigorosamente speculativi. Con questa massa fenomenologica di strati occorre necessariamente confrontarsi, fino a pervenire a una riflessione finale, triplicemente caratterizzata: il confronto con l’idea e la pratica della democrazia, la sussistenza fondamentale di un “trialogo” e l’indicazione di una prospettiva a lungo termine, per il progresso civile dell’umanità.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11575/171140
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact