Innovazione e digitalizzazione sono oggi più che mai interconnesse: le tecnologie digitali offrono nuove piattaforme, strumenti e opportunità che alimentano il processo innovativo, ampliandone la portata e accelerandolo, e di fatto costituendo il punto di partenza per ulteriori innovazioni (non solo tecniche ma anche organizzative). Del resto, i Paesi europei leader sui processi innovativi sono generalmente anche quelli più avanzati nell’adozione delle tecnologie digitali. La transizione digitale ha subito negli ultimi anni forti accelerazioni (talvolta sollecitate anche da fattori contingenti), richiedendo capacità di adattamento a imprese, cittadini e istituzioni; investire sulle competenze digitali e sulle infrastrutture ICT è diventato essenziale per competere a livello globale e favorire l’innovazione diffusa. Le abilità digitali avanzate non solo consentono di accedere più facilmente all’informazione, ma si sono rivelate strumentali per alimentare l’innovazione stessa. In tale contesto, un elemento che differenzia nettamente rispetto al passato le caratteristiche delle innovazioni proposte è la velocità: le grandi novità tecnologiche, nel passato, richiedevano sempre molti anni per affermarsi (addirittura decenni); oggi, invece, le innovazioni si susseguono a un ritmo incessante, impiegando talvolta pochi mesi per imporsi sul mercato (si pensi ai recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale, che stanno velocemente inserendosi nei sistemi produttivi e organizzativi, cambiando anche sensibilmente i modelli di sviluppo).
Innovazione, tecnologia e digitalizzazione: la posizione dell’Italia nel Quadro Europeo
Andrea Ciccarelli
Membro del Collaboration Group
;Krizia di EdoardoMembro del Collaboration Group
2026-01-01
Abstract
Innovazione e digitalizzazione sono oggi più che mai interconnesse: le tecnologie digitali offrono nuove piattaforme, strumenti e opportunità che alimentano il processo innovativo, ampliandone la portata e accelerandolo, e di fatto costituendo il punto di partenza per ulteriori innovazioni (non solo tecniche ma anche organizzative). Del resto, i Paesi europei leader sui processi innovativi sono generalmente anche quelli più avanzati nell’adozione delle tecnologie digitali. La transizione digitale ha subito negli ultimi anni forti accelerazioni (talvolta sollecitate anche da fattori contingenti), richiedendo capacità di adattamento a imprese, cittadini e istituzioni; investire sulle competenze digitali e sulle infrastrutture ICT è diventato essenziale per competere a livello globale e favorire l’innovazione diffusa. Le abilità digitali avanzate non solo consentono di accedere più facilmente all’informazione, ma si sono rivelate strumentali per alimentare l’innovazione stessa. In tale contesto, un elemento che differenzia nettamente rispetto al passato le caratteristiche delle innovazioni proposte è la velocità: le grandi novità tecnologiche, nel passato, richiedevano sempre molti anni per affermarsi (addirittura decenni); oggi, invece, le innovazioni si susseguono a un ritmo incessante, impiegando talvolta pochi mesi per imporsi sul mercato (si pensi ai recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale, che stanno velocemente inserendosi nei sistemi produttivi e organizzativi, cambiando anche sensibilmente i modelli di sviluppo).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


