Il volume raccoglie la versione definitiva delle relazioni presentate in occasione del terzo seminario dell’«Atelier 4 luglio – G.G. Floridia». Giornate di Diritto e storia costituzionale, svoltosi presso l’Università degli Studi di Teramo, il 6 luglio 2009, e arricchito, per questa edizione, dalla contestuale presentazione degli Studi in memoria di Giuseppe G. Floridia. Filo conduttore degli argomenti indagati dagli autori è il potere giudiziario, suscettibile, oggi come in passato, di incarnare entro il circuito dei pubblici poteri “the most dangerous branch”.Nell’intenzione dei curatori, il rinvio alla fortunata espressione – che idealmente traccia il percorso evolutivo del costituzionalismo americano (si ricordi, infatti, che una formula affine venne utilizzata per la prima volta da Alexander Hamilton nel saggio n. 78 del Federalist per essere poi ripresa, sebbene con significato e toni diversi, da Alexander Bickel nell’opera The Least Dangerous Branch) – non vuole limitarsi a mettere in risalto l’importanza del delicato ruolo giocato dal Giudiziario nel quadro dei rapporti tra poteri, ma tenta di rimarcare indirettamente un altro aspetto, connesso piuttosto al metodo attraverso cui condurre l’analisi dei fenomeni giuridici e politico-istituzionali. In questa specifica prospettiva – come del resto è nella vocazione stessa degli incontri seminariali dell’“Atelier Floridia” –, l’intento precipuo è quello di privilegiare, attraverso il dialogo interdisciplinare, l’approccio diacronico allo studio di tali fenomeni, cercando per quanto possibile di mettere a frutto uno dei tanti insegnamenti generosamente lasciati a colleghi, allievi e studenti dal Prof. Floridia. [...]

Il potere giudiziario nell'esperienza europea continentale: the "most" dangerous branch?

ORRU', Romano;CIAMMARICONI, ANNA;SCIANNELLA, Lucia Giuditta
2011-01-01

Abstract

Il volume raccoglie la versione definitiva delle relazioni presentate in occasione del terzo seminario dell’«Atelier 4 luglio – G.G. Floridia». Giornate di Diritto e storia costituzionale, svoltosi presso l’Università degli Studi di Teramo, il 6 luglio 2009, e arricchito, per questa edizione, dalla contestuale presentazione degli Studi in memoria di Giuseppe G. Floridia. Filo conduttore degli argomenti indagati dagli autori è il potere giudiziario, suscettibile, oggi come in passato, di incarnare entro il circuito dei pubblici poteri “the most dangerous branch”.Nell’intenzione dei curatori, il rinvio alla fortunata espressione – che idealmente traccia il percorso evolutivo del costituzionalismo americano (si ricordi, infatti, che una formula affine venne utilizzata per la prima volta da Alexander Hamilton nel saggio n. 78 del Federalist per essere poi ripresa, sebbene con significato e toni diversi, da Alexander Bickel nell’opera The Least Dangerous Branch) – non vuole limitarsi a mettere in risalto l’importanza del delicato ruolo giocato dal Giudiziario nel quadro dei rapporti tra poteri, ma tenta di rimarcare indirettamente un altro aspetto, connesso piuttosto al metodo attraverso cui condurre l’analisi dei fenomeni giuridici e politico-istituzionali. In questa specifica prospettiva – come del resto è nella vocazione stessa degli incontri seminariali dell’“Atelier Floridia” –, l’intento precipuo è quello di privilegiare, attraverso il dialogo interdisciplinare, l’approccio diacronico allo studio di tali fenomeni, cercando per quanto possibile di mettere a frutto uno dei tanti insegnamenti generosamente lasciati a colleghi, allievi e studenti dal Prof. Floridia. [...]
2011
9788849521443
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11575/16789
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