Il contributo mira ad approfondire il tema dell'attuazione dei provvedimenti possessori. Infatti, la natura intrinsecamente esecutiva dei provvedimenti possessori, diretti a soddisfare in via immediata l’esigenza di tutelare il possessore da attentati esterni che il suo potere di fatto sulla cosa abbia subito, ha, da sempre, posto il problema di disciplinarne, nel modo più coerente con la natura e struttura del procedimento, le forme e le modalità della fase di attuazione. Dopo aver analizzato il profilo della competenza nell'attuazione del provvedimento, il contribuito si snoda attraverso l'esame delle modalità di attuazione, con particolare riguardo alla situazione esistente in seguito alla riforma intervenuta con l. 80/2005 che, con riferimento ai procedimenti possessori, ha reso meramente facoltativa la «prosecuzione» del giudizio nella fase di «merito possessorio», a cognizione piena, subordinandola ad una specifica richiesta di parte, da formularsi entro un termine perentorio. Attenzione è poi dedicata alla vexata quaestio del sistema dei controlli che le parti possono esperire avverso i provvedimenti assunti in sede di attuazione delle misure possessorie e alle ipotesi del verificarsi non infrequente in cui soggetti terzi, rispetto al provvedimento possessorio, vengono lesi dall’attuazione della misura

L'attuazione dei provvedimenti possessori

Poli Giorgio Giuseppe
2015

Abstract

Il contributo mira ad approfondire il tema dell'attuazione dei provvedimenti possessori. Infatti, la natura intrinsecamente esecutiva dei provvedimenti possessori, diretti a soddisfare in via immediata l’esigenza di tutelare il possessore da attentati esterni che il suo potere di fatto sulla cosa abbia subito, ha, da sempre, posto il problema di disciplinarne, nel modo più coerente con la natura e struttura del procedimento, le forme e le modalità della fase di attuazione. Dopo aver analizzato il profilo della competenza nell'attuazione del provvedimento, il contribuito si snoda attraverso l'esame delle modalità di attuazione, con particolare riguardo alla situazione esistente in seguito alla riforma intervenuta con l. 80/2005 che, con riferimento ai procedimenti possessori, ha reso meramente facoltativa la «prosecuzione» del giudizio nella fase di «merito possessorio», a cognizione piena, subordinandola ad una specifica richiesta di parte, da formularsi entro un termine perentorio. Attenzione è poi dedicata alla vexata quaestio del sistema dei controlli che le parti possono esperire avverso i provvedimenti assunti in sede di attuazione delle misure possessorie e alle ipotesi del verificarsi non infrequente in cui soggetti terzi, rispetto al provvedimento possessorio, vengono lesi dall’attuazione della misura
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